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Guida Michelin 2018. Elenco chef stellati

Nel favoloso scenario del Teatro Regio di Parma, Michelin ha presentato la 63esima edizione della sua famosissima Guida Rossa, che porta alla cucina italiana 26 novità: di cui 22 nuove stelle, 3 nuovi due stelle, 1 nuovo tre stelle, per un totale di 356 stellati che conferma il nostro Paese al secondo posto tra le guide più stellate al mondo, dopo quella francese. 

La Lombardia è la regione che riceve più riconoscimenti (sette) ed è seconda solo all'Emilia Romagna per numero di stellati. Milano si conferma al vertice della ristorazione, balzando al terzo posto come provincia con più stelle Michelin (venti), scavalcando Bolzano. 

UN NUOVO TRE STELLE

L’attesa più grande era per l’incoronazione del nuovo tre stelle: il riconoscimento è andato a Norbert Niederkofler del St. Hubertus a San Cassiano in Val Badia.

Questa la motivazione: "I piatti di Norbert raccontano mille e una storia. La passione e la fatica quotidiana. La passione. La costanza e la leggerezza. Si gustano i suoi sapori. La montagna. Non un pasto ma un indimenticabile esperienza umana".

Confermati gli altri otto Chef con tre stelle: Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Massimo Bottura, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Annie Feolde, Niko Romito e Giovanni Santini. 

TRE NUOVI CHEF CON DUE STELLE

Magnolia, Alberto Faccani (Cesenatico, Forlì-Cesena). La Siriola del Ciasa Salares, Matteo Metullio (San Cassiano, Bolzano). Vun del Park Hyatt, Andrea Aprea (Milano)

VENTIDUE NUOVI CHEF CON UNA STELLA

Contraste, Matias Perdomo (Milano); Trussardi alla Scala, Roberto Conti (Milano); Terrazza dell'hotel Eden, Fabio Cervo (Roma); Il Refettorio di Conca dei Marini, Christoph Bob (Salerno); La Serra, Luigi Tramontano (Positano, Salerno); La Locanda del Borgo, Luciano Villani (Telese Terme, Benevento); All'Oro, Riccardo Di Giacinto (Roma); Cum Quibus di Alberto Sparacino a San Gimignano (Salerno); Tordo Matto, Adriano Baldassarre (Roma); Villa Giulia, Maurizio Bufi a Gargnano (Brescia), Culinaria im Farmerkreuz, Manfred Kofler (Tirolo, Bolzano), Florian Maison, Umberto Martino (San Paolo d'Argon, Bergamo), Undicesimo Vineria, Francesco Brutto (Treviso), Larossa, Andrea Larossa (Alba, Cuneo); Osteria Arborina, Andrea Ribaldone (La Morra, Cuneo), Il Poggio Rosso, Fabrizio Borraccino, Castelnuovo Berardenga (Siena); Perillà, Marcello Corrado (Castiglione d'Orcia, Siena), D.one, Davide Pezzuto (Roseto degli Abruzzi, Teramo); Essenza, Eugenio Boer (Milano); Glam, Enrico Bartolini (Venezia); Berton Al Lago, chef Raffaele Lenzi e Andrea Berton (Torno, Como); Stube Gourmet, Alessio Longhini (Asiago, Vicenza). 

Infine segnaliamo anche i “declassamenti”: perdono una stella, passando da 2 a una, Claudio Sadler e Carlo Cracco , entrambi a Milano. Mentre scendono da uno a zero: L'Approdo di Vibo Valentia, Locanda Severino di Caggiano (Salerno), Petite Royal di Courmayeur (Aosta), Pascia di Invorio (Novara), All'Acquacotta di Saturnia (Grosseto).

GOURMET SERVICES PREMIA LE STELLE

Come da tradizione la Gourmet Services anche quest’anno premierà tutti gli chef che hanno visto confermate le loro stelle e ovviamente tutti coloro che hanno avuto l’onore di ricevere una nuova stella della mitica “Guida Rossa”.

Per tutti gli stellati l’azienda ha in serbo una favolosa promozione, quindi stay tuned.

Per conoscere la storia e le regole della Guida Michelin leggi qui>>

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